L’eredità di Nino Rota: Attingi all'esperienza di un musicista il cui "talento precoce" è stato guidato personalmente dal leggendario Maestro Nino Rota.
I segreti della filologia musicale: Impara l'uso "stilisticamente corretto" del repertorio antico per violoncello da uno specialista che ha curato edizioni di fama mondiale per Ricordi.
L’approccio "Dentro la Musica": Vai oltre la semplice esecuzione tecnica con un direttore d'orchestra lodato per la sua capacità di "vivere e cantare la musica", per trovare una connessione emotiva più profonda con la tua performance.
Sinergia tra Voce e Violoncello: Perfeziona il tuo fraseggio grazie alla sua profonda conoscenza dello strumento vocale e alla sua esperienza negli arrangiamenti di Puccini e Verdi, essenziali per creare un tono "cantabile" sul violoncello.
Standard tecnici d’élite: Apprendi la preparazione necessaria per diventare primo violoncello di una grande orchestra nazionale a soli vent'anni.
Specializzazione Barocca: Padroneggia le prassi esecutive storicamente informate su strumenti antichi, guidato dal fondatore de "La Lyra di Anfione".
Superare i confini tecnici: Affronta sfide uniche, come l'esecuzione delle Sonate e Partite per violino di Bach sul violoncello, un’impresa che gli è valsa il plauso internazionale.
Interpretazione del Contemporaneo: Lavora con un compositore la cui opera è stata eletta "miglior produzione contemporanea dell'anno" negli Stati Uniti, per comprendere meglio i linguaggi musicali moderni.
Presenza scenica globale: Ottieni quell’"impatto folgorante" e quel "suono caldo e intenso" celebrati dalla critica nelle principali capitali della musica, da New York a Tokyo.
Mentorship per il percorso professionale: Approfitta della sua esperienza come direttore che crea opportunità per "giovani artisti in carriera", ricevendo strategie pratiche per l'industria musicale moderna.
figura di spicco nel panorama della direzione d’orchestra, dell’opera, della prassi esecutiva filologica, del violoncello e della composizione, è nato il giorno di Natale del 1957. Ha iniziato lo studio del violoncello a Bari, presso il Conservatorio di Musica "N. Piccinni". Il suo Direttore di allora, Nino Rota, ne intuì il talento precoce, incoraggiandone il debutto a soli 15 anni. Grazie a Rota, si è esibito per la prima volta in sale prestigiose: la Piccola Scala di Milano, la Fondazione Levi di Venezia e con l’orchestra romana "I Concerti dell’Arcadia" diretta da Riccardo Chailly.
Amedeo Baldovino, al quale Rota lo affidò, è stato la sua guida fino al Diploma, conseguito con il massimo dei voti presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma. Ha inoltre studiato composizione con Francesco D’Avalos e direzione d’orchestra con Franco Ferrara.
A 20 anni è diventato primo violoncello dell’Orchestra della Rai di Roma ed è entrato a far parte del prestigioso gruppo de I Musici. Tuttora si esibisce come solista nei più importanti teatri del mondo. La sua naturale musicalità e la precisione stilistica sono state apprezzate a Vienna, Londra, Parigi, New York, Tokyo e Praga sin dagli anni Ottanta. Molti artisti di fama mondiale lo scelgono come partner per incisioni e concerti: uno dei suoi dischi di maggior successo è quello dei quartetti d'archi con Heinz Holliger; allora aveva 21 anni e l'album è tuttora presente nel catalogo Denon. Il suo repertorio abbraccia tre secoli di musica, così come la sua pluripremiata discografia (Philips Classics, Bongiovanni, Dynamic, Nuova Era, Denon).
Durante la sua ventennale carriera da violoncellista è stato più volte recensito come: "Un artista di straordinaria sensibilità" (Rude Pravo, Praga 1980); "E così, magicamente, ha compiuto giochi di prestigio alternando voce e mezza voce" (The Times, Londra 1986); "È stato il raggio luminoso" (Frankfurter Rundschau, 1987); "Il più sorprendente" (Die Presse, Vienna 1987); "Impatto folgorante... suono caldo e intenso" (Musicalia, 1996); "Il concerto di Vito Paternoster, una vera lezione d'arte violoncellistica" (Gazzetta del Mezzogiorno, Bari 2000). Ha registrato per l'etichetta romana "Musicaimmagine" le Sonate e Partite per violino di Bach eseguite al violoncello da un documento manoscritto del XVIII secolo (prima registrazione mondiale, già alla seconda edizione) e le Sei Suite per violoncello solo di Bach. Questo disco gli ha dato risonanza sulla stampa mondiale.
Tra le sue composizioni figura Inzaffirio, giunta alla sesta edizione discografica. Negli Stati Uniti, l’emittente radiofonica di Los Angeles KRCW – promotrice del Kronos Quartet e delle sinfonie di Gorecki – l'ha trasmessa quotidianamente per un anno intero, eleggendola miglior produzione contemporanea dell'anno. Vito Paternoster ha composto e diretto molte altre opere di successo, tra cui Il Pane dal profano al sacro, un viaggio musicale sul significato del pane nella cultura meridionale attraverso i secoli. Profondo conoscitore dello strumento vocale e del relativo repertorio, si è esibito con cantanti lirici come pianista o clavicembalista. Si è occupato dell'arrangiamento di musiche di Verdi e Puccini per voci e musica da camera, oltre ad alcune celebri melodie popolari italiane per tenore e orchestra sinfonica. Le sue revisioni edite da Ricordi, volte a un uso stilisticamente corretto del repertorio antico per violoncello, sono note e apprezzate in tutto il mondo. Ha inoltre revisionato antichi documenti musicali e pubblicato diversi saggi.
Ha diretto, tra le altre, l'Orchestra Sinfonica di Bari, l'Orchestra Sinfonica dell'Abruzzo, l'Orchestra Sinfonica Betica di Siviglia, l'Orchestra G. Verdi di Salerno, l'Orchestra B. Marcello di Teramo, il Gabrieli Ensemble, l'Orchestra Leonardo Leo, spaziando da Wagner a Mozart, da Bach a Dvorak e Stravinsky, con una particolare attenzione a preziose pagine inedite della musica napoletana del Settecento (tra cui l'azione sacra Giuseppe Riconosciuto di Metastasio/Duni). Ha registrato tutti i concerti di Sammartini per flauto e orchestra con l'Orchestra Benedetto Marcello di Teramo, solista Massimo Mercelli (edizione Bongiovanni).
Specialista nella prassi esecutiva filologica, ha fondato l'orchestra di strumenti antichi "La Lyra di Anfione", dirigendola anche a Spoleto, dove ha inaugurato la stagione operistica '99 del Teatro Lirico Sperimentale. Per questa produzione (Dido and Aeneas di H. Purcell) ha ricevuto un grande consenso di pubblico e i plausi del direttore artistico Michelangelo Zurletti. La critica specializzata ha parlato di una "esecuzione incantevole" e di "un direttore che chiaramente non era sul podio ma dentro la musica e il canto, un tutt’uno con essi" (Quirino Principe).
Con La Lyra di Anfione ha diretto la Messa in Si minore di Bach e lo Stabat Mater di Pasquale Cafaro. È stato direttore e regista de La Cecchina o La Buona Figliola di Goldoni/Piccinni in una produzione barese in coproduzione con il Teatro Parenti e l'Accademia della Scala di Milano, ricevendo grandi apprezzamenti dal pubblico, dalla critica e dalla direzione del più importante teatro d'opera italiano. Il doppio CD live Bongiovanni della Cecchina, uscito nel 2001, ha suscitato un interesse critico internazionale unanime (Fanfare, CD Classica, Opera, Radiotre, ecc.) ed è stato definito "un'esecuzione di riferimento per chi vorrà affrontarla in futuro".
Nel 2001 ha diretto Tosca e nel 2002 ha diretto e curato la regia di La Traviata allo specchio per la stagione lirica ufficiale del Teatro Petruzzelli (uno spettacolo ideato da Maria Grazia Pani, con la quale aveva già realizzato Viva Verdi e Vita di Bohème), riscuotendo un grande successo. È l'animatore di una piccola stagione operistica a Palese Macchie, dove sperimenta trascrizioni per piccole formazioni di celebri titoli melodrammatici (Aida, Rigoletto, Trovatore, Traviata, Cavalleria, Pagliacci, Elisir d'amore, Suor Angelica, Turandot, Bohème, Tosca, Butterfly, Norma, Carmen) utilizzando budget molto limitati e coinvolgendo giovani artisti in carriera.
Nato il giorno di Natale del 1957.
Ha studiato violoncello presso il Conservatorio di Musica “Piccinni” di Bari sotto la guida del Direttore Nino Rota.
Ha debuttato all'età di 15 anni, esibendosi in sale prestigiose: la Piccola Scala di Milano, la Fondazione Levi di Venezia e con l’orchestra romana “I Concerti dell’Arcadia” diretta da Riccardo Chailly.
Ha conseguito il diploma presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma con il massimo dei voti.
Ha studiato composizione con Francesco D’Avalos e direzione d’orchestra con Franco Ferrara.
Primo violoncello dell’Orchestra della Rai di Roma a soli 20 anni.
Membro del prestigioso gruppo I Musici, si è esibito come solista nei più importanti teatri del mondo (Vienna, Londra, Parigi, New York, Tokyo, Praga).
Ha collaborato con artisti famosi per incisioni e concerti, tra cui un disco di successo con Heinz Holliger dedicato ai quartetti d'archi, tuttora presente nel catalogo Denon.
Il suo repertorio spazia attraverso tre secoli di musica, con una discografia pluripremiata (Philips Classics, Bongiovanni, Dynamic, Nuova Era, Denon).
Ha ricevuto numerose recensioni elogiative nel corso della sua carriera.
Ha registrato per l’etichetta “Musicaimmagine” le Sonate e Partite per violino di Bach eseguite al violoncello e le Sei Suite per violoncello solo di Bach.
Autore di "Inzaffirio", opera giunta alla sesta edizione discografica ed eletta miglior produzione contemporanea dell’anno dalla radio di Los Angeles KRCW.
Ha composto e diretto numerosi lavori di successo, tra cui "Il Pane dal profano al sacro".
Ha curato l'arrangiamento di musiche di Verdi e Puccini per voci e musica da camera, oltre a celebri melodie popolari italiane per tenore e orchestra sinfonica.
Ha curato edizioni per Ricordi, focalizzate sull'uso stilisticamente corretto del repertorio antico per violoncello.
Ha pubblicato saggi e revisionato antichi documenti musicali.
Ha diretto numerose compagini, tra cui l’Orchestra Sinfonica di Bari, l’Orchestra Sinfonica dell’Abruzzo, l’Orchestra Sinfonica Betica di Siviglia, l’Orchestra G. Verdi di Salerno, l’Orchestra B. Marcello di Teramo, il Gabrieli Ensemble e l’Orchestra Leonardo Leo.
Ha registrato l'integrale dei concerti di Sammartini per flauto e orchestra con l’Orchestra Benedetto Marcello di Teramo.
Fondatore e direttore dell’orchestra di strumenti antichi La Lyra di Anfione, con la quale ha inaugurato la Stagione Lirica '99 del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto.
Ha diretto produzioni di rilievo come la Messa in Si minore di Bach, lo Stabat Mater di Pasquale Cafaro e La Cecchina o La Buona Figliola di Goldoni/Piccinni.
Ha diretto "Tosca" nel 2001 e "La Traviata allo specchio" nel 2002 per la stagione lirica ufficiale del Teatro Petruzzelli.